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LETTERS
 
De "Lettere"
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Andrea Menafra - guitar, guitar-synth, composition

Tonino De Sensi - electric bass

Ferdinando Faraò - drums

 

 

PROJECT

Using non-musical elements to find inspiration and “musical” ideas is now part of contemporary music.The inspiration for the written material in the “LETTERE” project comes from a meeting at the Contemporary Music Department at the University of Berkley California between Andrea Menafra, the project creator, and various musicians and composers in contemporary music.

DEVELOPMENT

The graphic of each letter is placed over the guitar neck. The rectangular shape of the keys and cords creates segments that are easy to distinguish, creating a melodic succession that we can define, in layman’s terms, as a “series.”

The “series,” which is visually linked with each letter, is the melody that makes up the individual pieces of music; using various harmonic techniques, the harmony is created.

Each piece develops in contemporary jazz styles. The harmony, pedal and rhythm and visual elements create the graphic form of the letters.

 

PROGETTO

Avvalersi di elementi estranei alla disciplina sonora per

trovare stimoli ed idee “musicali” è un indirizzo oramai

consolidato nel panorama della produzione artistica

contemporanea.

Lo stimolo per la scrittura del materiale del progetto

“LETTERE” viene dall’incontro, presso il dipartimento di

musica contemporanea dell’Università di Berkeley California,

tra Andrea Menafra, ideatore del progetto, e vari musicisti e

compositori di estrazione colta.

Andrea Menafra era presente in veste di musicista, per un

concerto con i San Francisco Contemporary Music Players, e di

docente, per due seminari. I seminari si sono tenuti

all’Università di Berkeley e al Conservatorio di San

Francisco; la tematica in questione era inerente alle nuove

tecniche di esecuzione per chitarra elettrica nella musica

contemporanea.


REALIZZAZIONE

La forma grafica di ogni lettera viene sovrapposta al manico

della chitarra. Il reticolo formato da tasti e corde origina

segmenti, individuabili visivamente, dai quali viene derivata

una successione melodica che potremmo definire, in termini

non rigorosi, una “serie”.

La “serie”, associata visivamente ad ogni lettera, è il

materiale melodico che compone i singoli brani musicali;

attraverso varie tecniche di armonizzazione viene costruito il

giro armonico.

Lo sviluppo di ogni brano sfrutta gli stilemi improvvisativi

del jazz contemporaneo; vengono elaborati il giro armonico,

un pedale, elementi ritmici e visivi: la forma grafica delle

lettere.


 

PROJET

Utiliser des éléments étrangers à la discipline sonore pour trouver des stimulis et des idées "musicales est désormais une direction appropriée dans le panorama de la production artistique contemporaine.

Le stimulus pour l'écriture de "Lettres" vient de la rencontre, dans le département de musique contemporaine de l'université de Berkeley en Californie, entre Andrea Menafra, concepteur du projet et divers musiciens et compositeurs academiques .

Andrea Menafra était présent en tant que musicien pour un concert avec le San Francisco Contemporany Music Players et en tant qu'enseignant pour deux séminaires qui eurent lieu à l'université de Berckley et au conservatoire de San Francisco, le thème principal étant "Les nouvelles techniques d'exécution pour guitare électrique dans la musique contemporaine."

REALISATION

La forme graphique de chaque lettre vient se superposer sur le manche de la guitare.

La grille formée de touches et de cordes engendre des segments visiblement localisables desquels dérivent une succession mélodique que nous pourrions définir, en terme non rigoriste, de "série".

La "série", associée visuellement à chaque lettre constitue le matériel mélodique qui compose chaque morceau de musique.

Par diverses techniques d'harmonisation, se construit alors le tour harmonique.

Le développement de chaque morceau utilise les styles d'improvisation du jazz contemporain. Viennent élaborer la grille harmonique une pédale, des éléments rythmiques et visuels : le graphisme des lettres.

 
ANDREA MENAFRA
 
TONINO DE SENSI
 
FERDINANDO FARAO’

Diplomato in chitarra classica al Conservatorio “G.Verdi” di Como, si è specializzato nell'utilizzo della chitarra elettrica nel repertorio contemporaneo.Parallelamente si dedica all’approfondimento della musica jazz frequentando stages tenuti da Joe Pass, Joe Diorio, Hal Crook, Jerry Bergonzi.Ha suonato in festival musicali fra cui Festival M.A.N.C.A. di Nizza, Ars Musica di Bruxelles, Premieres from Vanguard di San Francisco, Musik der Jahrhunderte di Stoccarda, Biennale di Zagabria, "Chopin j jego europa" di Varsavia, Festival dei Due Mondi di Spoleto, RAI-Nuova Musica, "Progetto Martha Argerich" di Lugano, REC di Reggio Emilia, Festival Milano Musica, Tage fur Neue Musik di Zurigo, Alpine Music Festival di Saas-Fee, ISCM-Oggimusica.Ha collaborato con:Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Orchestra Filarmonica della Scala, Orchestre Philarmonique de Nice, Tonhalle Orchester Zurich, San Francisco Contemporary Music Players, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, Orchestra Sinfonica “G. Verdi” di Milano, Haydn Orchester di Bolzano, Orchestra di Padova e del Veneto, Icarus Ensemble, Ensemble Interzone, Ensemble Musica Rara, O.F.S.I. suonando nei maggiori teatri e sale da concerto in Italia e all’estero )In ambito jazz ha ottenuto il 2° Premio al VI Festival Internazionale della Chitarra di Fiuggi.Ha effettuato registrazioni e dirette per trasmissioni radiofoniche e televisive RAI, RAI-SAT, RTSI, DRS, Radio-Tv Polacca, Radio-Tv Croata DISCOGRAFIA-“Mixtour” (1997) con il trio jazz “Mixtour”(Menafra-BorzacchielloCarcano)-“The Godfather Suite” di N.Rota (Sony Music, 1997) con l’Orchestra Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Muti-“Rapsody in blue” con l’Haydn Orchester (Agorà, 1998) diretta da P. Keuschnig (solista J. Swann)-“Places” (Panastudio, 1999) con il trio jazz “Mixtour”-“Clays’ Quintet” di Lou Harrison (Dynamic, 1999) in prima incisione assoluta-”De cachetito raspado” with Icarus Ensemble, State Symphony Orchestra of Saint-Petersburg, Juan Trigos composer (DVD)-“Duodegradabile” (M.A.P., 2001) in duo con il pianista Andrea Rebaudengo-“Una furtiva lacrima” (Decca, 2003) accompagnando il tenore Juan Diego Florez-"Great tenor arias" (Decca, 2004) con l'Orchestra "G.Verdi"-"Thoughts" (Music Center, 2007) in solo chitarra


 
Musicista, bassista chitarrista ed arrangiatore nonché docente di musica presso la SMS di Cesano Boscone, nasce a Toronto ( Canada), comincia a suonare la chitarra all’età di 14 anni, all’età di 24 si Laurea presso l’Università di Bologna (Italy) vive attualmente a Milano.
Amante di tutte le forme artistiche che la musica esprime si specializza nel Jazz con il chitarrista e compositore Gigi Cifarelli, riconosciuto dalla critica come il miglior chitarrista jazz italiano.
Alcuni dei Festival musicali più importanti ai quali ha partecipato in più di 25 anni di carriera:
- “La nuit de la guitarre” Patrimonio Corsica Francia 2 et 4 eme edition
- Premiere festival du Blues de S.Laurant du Var,
- Festival du Blues de Nizza,
- Premiere edition du Festival du Blues de Marsiglia,
- Festival de la guitarre Issoudan,
- Festival du Blues de Toulouse,
- 8eme edition Festival de la guitare de Astaffort
- “Jazz e Sete” 3 fois edition 1998/99 - 2006 Sete,
- Jazz Music Days dediè a “Nicolas Economou” de Cipro 1999,
- “Festival du Jazz”e du “Latin Jazz” della città di Milano, Roma, Sondrio, Varese, Pavia,Palermo, Licata, avec la RAI television italienne in “Umbria Jazz”, Le premiere Festival “Jazz e Vento “ en Calabre,…
Ha suonato nei più prestigiosi Jazz Club d’Italia: Blue Note,Capolinea, Tangram, Scimmie, La Sosta, ecc.. di Francia Ahja di Ajaccio, di Svizzera : Le chat noir ( Ginevra)
Tra i dischi più importanti nei quali ha suonato: With the eyes of a child_Gigi Cifarelli: Live at Scimmie Milano_ Gigi Cifarelli, Ronnie Jones, Aida Cooper; We love U_ The Thrust; Coracao Brasileno_Viviane&Caimi; Bird to Jaco_F.Suppa; Time Passing_Dom Scuteri;
Come arrangiatore: Un singulier pluriel_D.Solinas; Scusate il ritardo_F.Suppa, ricevendo i complimenti dai maestri G.Gaslini e P. Fresu.
Per alcuni anni ha scritto sulla più importante rivista italiana di chitarre e bassi Guitar Club, pubblicando numerosi articoli a sfondo didattico.
 

Inizia la sua attività di jazzista nel 1979 al Capolinea di Milano.
Si diploma con lode in Jazz al Conservatorio “G.Verdi” di Milano.
Nel corso della sua attività come musicista ha avuto modo di incontrare,suonare e far parte di formazioni di alcuni tra i più importanti musicisti di jazz contemporaneo.
Attivo sia come sideman che come leader ha registrato numerosi dischi segnalati dalla critica specializzata nazionale e internazionale.

Nel 1997 Listening Self, primo disco a suo nome, ottiene il terzo posto nella categoria Migliori Dischi dell’anno della rivista Gezzitaliano.

Nel 2003 Eschersuite, un progetto dedicato al famoso incisore e disegnatore olandese M.C.Escher, viene segnalato tra i Migliori Dischi e tra le Migliori Formazioni nel Top Jazz, il referendum annuale della rivista Musica Jazz.
Nel 2007, sempre nel Top Jazz, è presente in ben quattro categorie: come Miglior Disco (Pollocksuite), come Musicista, come Compositore, come Strumentista. Pollocksuite, il suo ultimo lavoro dedicato all’artista americano Jackson Pollock, è stato inoltre inserito nell’elenco dei dischi dell’anno (quattro stelle) scelti dalla rivista web internazionale All About Jazz.

Ha tenuto, con diverse formazioni, concerti in Francia, Belgio, Germania, Portogallo, Grecia, Spagna, Slovenia, Giappone, Olanda, Malta, Scozia, India, Cina.
Nel 2009 ha pubblicato il disco Darwinsuite in occasione del centenario dalla nascita di Charles Darwin, riscuotendo un notevole consenso da parte sia della stampa specializzata, sia di un nutrito pubblico di appassionati. Dal 2010 dirige L'Artchipel Orchestra una formazione di grande impatto della quale a breve uscirà un disco. Collabora inoltre in qualità di consulente per il jazz con “Art for Business”, una società che si impegna per rendere riconoscibile il contributo che le arti possono offrire alle organizzazioni.