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"...usa la chitarra in modo sorprendente, alla stessa stregua del pianoforte, utilizzando meno accordi tradizionali e inserendo linee melodiche nel basso, creando situazioni quasi orchestrali…."

(Alberto Cima, giornalista)

 

 
 

….Il chitarrista Andrea Menafra si segnala per il sound prezioso e nitido, per lo spaziare meditato e oculato e per un periodare punteggiato e morbido…

(Giordano Selini, critico musicale)

 

 
 

...Il modo di fraseggiare di Menafra è scorrevole e minimale, ma ricco di suggestione, caratterizzato da un suono caldo e brunito, tradizionalmente
smooth jazz..."

(Simone Bardazzi, "Chitarre")


 

Un cd di rigore e purezza quasi tristaniani, una musica che invita all'introspezione, alla ricerca di sé questo "Thoughts" del chitarrista Andrea Menafra. Sedici "pensieri" improvvisati, in un linguaggio jazzistico tonale e comunicativo, ma mai scontato.

Chitarrista proficuamente diviso fra lo strumento classico e quello elettrico, fra la musica classica e il jazz, Menafra è qui al suo primo disco per sola chitarra.

Il rischio, non del tutto evitato, è quello di una eccessiva omogeneità, ma la notevole capacità improvvisativa, il fraseggio lucido e scorrevole, la naturalezza con la quale Menafra si muove fra queste composizioni estemporanee, rendono interessante l'ascolto. Ma è necessario entrare in sintonia con il mondo interiore del musicista, introspettivo, meditativo, appena sussurrato.

Fra i "pensieri" che più colpiscono, il liberissimo n. 5 e il n. 11, con un vago riferimento alla fusion.


(Enzo Fugaldi per Jazzitalia)